具体描述
For thirty years, from 1967 to 1997, Nate's Brown Derby Restaurant was one of Rochester, New York's hidden treasures. It was the semi-secret haunt of entertainers and politicians of both national and international repute. Now the Brown Derby's owner, Nate Cianciola, and his brother Chef Vincenzo Cianciola, have gathered 73 of the recipes that made them famous into one volume: Frenching Food Italian Style. It's all here, from the award-winning Veal French to Linguine Mangione.
La Cucina Segreta: Tesori Nascosti della Tradizione Italiana Un’esplorazione approfondita e ricca di sfumature delle tecniche culinarie regionali italiane, svelando i segreti tramandati di generazione in generazione, focalizzandosi esclusivamente sulle radici profonde e autentiche della gastronomia italiana, dalla montagna alla costa. Questo volume monumentale non è una semplice raccolta di ricette, ma un vero e proprio viaggio etno-gastronomico attraverso le venti regioni d'Italia. "La Cucina Segreta" si addentra nel cuore pulsante della cultura alimentare italiana, analizzando come la storia, la geografia e le risorse locali abbiano plasmato identità culinarie uniche e, spesso, incomprensibili al di fuori del loro contesto d'origine. Il testo si articola in quattro sezioni principali, ognuna dedicata a un pilastro fondamentale della cucina italiana: L'Oro della Terra: Cereali, Legumi e Ortaggi Antichi; La Forza del Territorio: Carni, Cacciagione e Latticini Artigianali; Il Profumo del Mare: Pesce, Molluschi e la Sapienza Salmastra; e L'Alchimia della Trasformazione: Pasta Fresca, Pane Lievitato e Conservazione Lunga. L'Oro della Terra: Cereali, Legumi e Ortaggi Antichi Questa sezione è un omaggio ai prodotti della terra che definiscono il paesaggio agricolo italiano. Ci si concentra sulla riscoperta di varietà quasi estinte di grani antichi – dal Senatore Cappelli al Verna – esplorando come la macinazione artigianale a pietra influenzi la struttura proteica e il sapore finale di farine utilizzate per pani iconici come la miche piemontese o la pagnotta di Matera. Vengono dedicate pagine intere alle leguminose autoctone: il fagiolo di Sorano, il cece di Murgia, la lenticchia di Castelluccio. Si analizzano i metodi tradizionali di ammollo e cottura, spesso legati a specifiche acque locali, che ne esaltano la consistenza e la digeribilità. Non manca un'analisi dettagliata delle tecniche di coltivazione sostenibile tramandate dai contadini, lontane dalle pratiche industriali moderne. L'ortaggio, da semplice contorno, diventa protagonista attraverso l'uso sapiente di brocchi pugliesi, cardi piemontesi e l'antica arte di conservare i pomodori sotto cenere per l'inverno. La Forza del Territorio: Carni, Cacciagione e Latticini Artigianali Qui si esplora il rapporto intimo tra l'allevamento e il pascolo. L'attenzione è rivolta alle razze bovine autoctone – la Chianina, la Marchigiana, la Podolica – e al loro impatto sul sapore delle carni utilizzate per brasati lenti e bolliti complessi. Vengono sviscerate le tecniche di frollatura secca e umida tipiche delle macellerie storiche del Nord e del Centro. La sezione sui latticini è una masterclass nella caseificazione artigianale. Si va oltre la semplice descrizione del Parmigiano Reggiano o del Pecorino Romano, focalizzandosi sui micro-ecosistemi caseari: il Blu del Moncenisio, il Bitto storico d'alpeggio, e la produzione del Caciocavallo silano utilizzando caglio naturale estratto da agnelli di razza locale. Si descrive, passo dopo passo, la gestione della mungitura, la temperatura di rottura della cagliata e l'importanza delle grotte naturali per la stagionatura. Un capitolo corposo è dedicato alla norcineria tradizionale, non come semplice salumificio, ma come filosofia di utilizzo totale della carne del maiale, analizzando i tempi di salatura, l'uso specifico delle spezie regionali (dal pepe di Sarawak nel Sud al ginepro nel Nord) e la legatura a mano dei prosciutti e dei salami, con particolare attenzione ai metodi di affumicatura a freddo con legni specifici (come il faggio o il melo). Il Profumo del Mare: Pesce, Molluschi e la Sapienza Salmastra Questa parte si immerge nelle tradizioni marinare, evidenziando come le diverse coste italiane abbiano sviluppato metodi di conservazione e cottura unici in base alla specie ittica disponibile. Non si parla di piatti di pesce comuni, ma di tecniche di nicchia: l'uso della bottarga di muggine sarda rispetto a quella di tonno siciliana; la preparazione del brodetto dell'Adriatico, analizzando le venti o più varianti regionali e la regola ferrea di non usare mai pomodoro nella versione adriatica settentrionale. Si dedica ampio spazio alla pesca sostenibile tradizionale, come la lavorazione delle acciughe sotto sale di Sciacca o la preparazione delle cozze nere di Rosignano. Viene approfondita l'arte di preparare il pesce all'acqua pazza, un metodo che esalta la freschezza senza coprire il sapore del pescato, e le tecniche di marinatura a crudo utilizzate per i crostacei nel Mediterraneo meridionale. L'Alchimia della Trasformazione: Pasta Fresca, Pane Lievitato e Conservazione Lunga L'ultima sezione è dedicata alla maestria tecnica che trasforma materie prime semplici in capolavori strutturali. La pasta fresca viene analizzata non solo come impasto di acqua e farina, ma come espressione territoriale: l'uso dell'acqua calda per gli strozzapreti romagnoli, l'aggiunta del semolino duro per la pasta pugliese e l'uso esclusivo di uova di galline ruspanti per i tajarin piemontesi. Si esplorano i formati dimenticati e le tecniche di tiratura al mattarello su superfici ruvide come il legno di noce. Per il pane, il focus è sui lieviti madre naturali centenari, i "batteri custodi" che definiscono l'acidità e la sofficità di pani come la ciabatta veneta o il pane di Altamura. Vengono descritti i cicli di lievitazione lunghissimi, spesso superiori alle 48 ore, e le temperature dei forni a legna che garantiscono la crosta spessa e la mollica umida. Infine, si conclude con un’analisi rigorosa dei metodi di conservazione domestica che hanno permesso la sopravvivenza delle comunità nei lunghi inverni: la preparazione dei sottaceti con aceto di vino invecchiato, la confettura di fichi preparata senza pectina aggiunta, e l'olio extra vergine come agente conservante universale, analizzando la giusta acidità e fruttato necessari per sigillare perfettamente ogni alimento. "La Cucina Segreta" è, in definitiva, un manuale per chi desidera comprendere l'anima più profonda e intransigente della gastronomia italiana, rispettandone l'origine e la metodologia rigorosa, ben lontano da fusioni e semplificazioni.